Gnurluvo

L'uomo maiale

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Forma di vita intelligente (?) basata sul carbonio. Più curioso della media dei curiosi.

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mercoledì, 07 maggio 2008

Si parlava l'altra sera, come sarebbe bello stare su un palco in tre, voce, tamburello e pianoforte. Tanto per dare un'idea di cosa intendo, ho impiegato mezz' oretta dell'intervallo di pranzo ad accrocchiare questa cosa. E' una specie di tarantella del Gargano.
postato da: gnurluvo alle ore 15:47 | link | commenti
mercoledì, 02 aprile 2008

Io sono Qui

Elezioni 2008. Io sono qui. E tu dove sei?


A chi possa interessare come la penso, non lo so, però lo scrivo lo stesso.
Fra una decina di giorni si vota, ed io non so che fare. Esprimere tutto il mio dissenso da questo circo evitando di votare, con il bel risultato di sponsorizzare giuliano ferrara come ministro dell'interno? mah. Intanto, giusto per orientarmi, ho fatto un semplice test. Ecco il risultato: mi trovo in una zona deserta.
postato da: gnurluvo alle ore 11:30 | link | commenti (1)
mercoledì, 21 novembre 2007

Pizzica, che passione...

... nel senso di 'tribolazione'

... mah...  mentre aspetto che sul mio PC di ufficio termini una tediosa operazione batch, vi voglio informare che, ad onta di ogni possibile previsione, mi sono avvicinato al rutilante mondo dei balli del sud, per ora alla pizzica (o neo-pizzica, per essere precisi - tralascio volutamente qualsiasi ragionamento serio a riguardo, se vi interessano leggete su http://www.pizzicata.it/ )

Vi  racconto  solamente che:
  • I 'corsi di pizzica', come qualsiasi altro tipo di umano consesso basato su una composizione pseudocasuale del gruppo e da una figura di insegnante mi sembrano frequentati da persone più simpatiche della media delle persone. Evidentemente esiste una specie di selezione naturale.
  • In particolare, la mia insegnante è molto sopra la media della simpatia (ed anche della carineria).
  • Ci vuole un bel coraggio per accettare di fare la figura dell'orso ballerino, goffo, ciccione e zoppicante in mezzo ad un gruppo di splendide ragazze e ragazzi agili. Io, evidentemente, ho quel coraggio.
  • Dopo pochi minuti di ballo ho male dappertutto. Mi trascino in giro zoppicando per una settimana. Credo di essere uno spettacolo penoso. Per ora, comunque, tengo duro e cerco di non farmi male.
  • Però... pensavo... forse sarebbe ora di perdere qualche chilo.
  • Ho provato anche a suonare il tamburello (stage per principianti, quattro ore). Ci ho messo tre giorni a riprendere l'uso del braccio destro.
  • La mia solita auto-melo-terapia ne è stata influenzata. Ecco una delle conseguenze. (il tamburello è stato rubato da un paio di blank-beat di un pezzo, il resto è una jam session improvvisata con me stesso, come al solito) - lo so, il missaggio è sbagliato. Non mi sono impegnato granchè, lo so.
p.s. Mi accorgo che ho citato la auto-melo-terapia senza spiegare cos'è... appena posso lo faccio... nel prossimo post.
postato da: gnurluvo alle ore 18:34 | link | commenti (2)
venerdì, 09 novembre 2007

Neve di Foglie

..alla fine della settimana, cinque minuti per me, per scrivere di un piccolo momento magico di stamattina, così non andrà dimenticato come mille altri..

Stamattina c'era un po' di vento, il cielo era limpidissimo. Andando a scuola con i miei bimbi, attraversiamo come sempre il bosco, ed in un certo punto c'era un pazzesco diluvio di foglie di tutti i colori, sembrava nevicasse.

Uno spettacolo affascinante, siamo ammutoliti in tre.

Poi ne abbiamo riparlato.

Elisa ha detto: "sembrava neve, ma la neve è bianca e non fa rumore quando cade, le foglie sono colorate e fanno cric-cric"

Federico ha detto... "Quel posto deve essere pieno di morti seppelliti" - Perchè dici così? - "Perchè è così bello che se uno è sepolto lì va di sicuro diritto in paradiso".

Chissà... bisogna che mi informi chi è il proprietario di quel posto... non è che creda alla vita dopo la morte, ma... e se fosse?...
postato da: gnurluvo alle ore 18:08 | link | commenti (2)
giovedì, 11 ottobre 2007

Torna l'Uomo Maiale

pigmanVenerdì 12 Ottobre torna l'uomo maiale on stage  durante il concerto degli OSSI DURI.

Forse un giorno dovrei spiegare cosa c'è dietro queste esibizioni, anche se sono onorato del fatto di avere una (invero ristretta) schiera di ammiratori e anche qualche (credo inconsapevole) imitatore a Zelig

Ci vediamo alla birreria Holy Cross, in via Monceniso 125 a Sant’Ambrogio (TO), comoda da raggiungere da Torino su per la Val di Susa.
Non credo che cominceremo prima delle 22.30

(ah.. ringrazio a Marok per la foto che gli ho rubato, per tutte le altre che mi ha fatto, e per il buon compleanno...)
postato da: gnurluvo alle ore 12:09 | link | commenti (1)
martedì, 24 luglio 2007

Ultimi minuti

Io ed i miei Bimbi

Un minuto per salutare tutti.


Per salutare tutti coloro che leggono questi rari post, da vicino oppure da molto lontano, per la curiosità di conoscermi appena un po' di più, (anche se forse il lettore più curioso di me stesso sono proprio io), o per tenersi aggiornati su cosa sto combinando.

Per salutare tutti coloro che conosco da anni (e mi sopportano da allora), ma anche coloro che conosco da poche ore, grazie magari ad uno scambio di commenti sui rispettivi blog.

Per salutare anche quelli che non hanno mai saputo che questo blog esiste, forse lo scopriranno fra mesi o anni, e si ritroveranno salutati retroattivamente.

Salutare anche il me stesso che rileggerà, curioso, questi appunti nel lontano futuro, forse riscoprendo delle tracce sbiadite di esistenza  disseminate qui e là.

Un saluto a tutti. Vado in vacanza.

Per tre settimane o giù di lì mi sposto nel Salento.

p.s. Prometto che al mio ritorno posterò un po' più di audio/video, così vi divertite.
postato da: gnurluvo alle ore 17:48 | link | commenti (2)
martedì, 03 luglio 2007

Appunti a futura memoria

Albe e FisarmonicaMi scuso con chiunque legga queste righe: purtroppo ogni tanto capita un post così. Se non interessati, siete autorizzati fin da ora a saltarlo a piè pari.

sulla composizione di canzoni d'amore 

....in questa canzone
volevo raccontarvi
i miei più intimi segreti
ma poi ho pensato:
"che cavolo glieli racconto a fare?"

separatore

Anch'io ho una canzone
su un perduto amore
anzi su trentuno
Me li ricordo tutti
li tengo in ordine
in una scatola
dalla forma strana

separatore

Ma si può raccontare
a qualcuno che ti è estraneo 
di un amore perduto
o forse mai incontrato
senza far pensare
a chi ti ascolta:
"minchia che palle 'sto tipo"?

separatore

sull'amore

sono tachicardico
batte il mio cuore
cento volte al minuto
ma quando ti vedo
si ferma per tutto il tempo
che i tuoi occhi incrociano i miei

separatore

quando sarò guarito
forse ripartirò
forse no
in ogni caso
sarai TU ad avermi guarito

separatore

se davvero sei tu il mio futuro
perchè vuoi che stacchi le foto dal muro
che chiuda a chiave il cassetto
perchè aggiungi un lucchetto
alla chiave appesa al tuo collo?

separatore

Sulla vita e sulla morte (e sul cinema?)

Nel film che ho visto,
la musica più bella,
forte, viva, positiva,
era ai titoli di coda
la storia è ormai finita
ci siamo alzati, e andiamo.
Vorrei anch'io una musica così
durante i titoli di coda
della mia vita
quando si torna dal funerale
e si pensa già ad altro

separatore

La fretta consiglia i paurosi
la lama ferisce gli afflitti
il gas avvelena i distratti
(o quelli decisi ad uscire dalla vita
nell'intervallo buio
fra il primo ed il secondo tempo)

separatore

per quanti sforzi faccia
per giungere a qualcosa
se scrivo sui foglietti
la lista da spuntare
si allunga a dismisura
che tre fogli non bastano più.
Devo fare uno sforzo in più
mi dico, e mi maledico
e poi mi benedico
mi assolvo e lascio stare
non c'è nulla da fare;
Probabilmente
non ne vale la pena...

separatore

Ma chi se ne deve occupare
della mia vita, della mia vita
possibile che nessuno abbia
l'incarico di vigilare
sostenere indirizzare
tutti hanno un compito, tutti hanno un dovere
dov'è quell'essere superiore
che avrebbe il dovere di me?

separatore

Svuoto il vaso di pandora
ma ne esce solo odio, e inchiostro
ma devo vuotarlo, devo!
per poterlo riempire
d'un odio diverso,
stavolta più giusto

separatore

e lasciaci qui ad aspettare
prima o poi qualcuno verrà
a dirci che fare, a farci rialzare
a guardarci negli occhi
e tornare a sperare
(ed iniziare a sparare?)

separatore

sulla saggezza

Conta fino a dieci, figlio
qualunque cosa accada
conta fino a dieci
prima della rabbia cieca
prima di reagire
prima di colpire.
la ferite più profonde
ce le facciamo da soli
perchè siamo più stupidi
di quanto crediamo.
(ma se qualcosa ti viene addosso
scansati SUBITO)

postato da: gnurluvo alle ore 00:37 | link | commenti
mercoledì, 27 giugno 2007

Vi piacciono le storie?

pianoUna storia che ho sentito in giro, mi è piaciuta, ve la riporto.

C'era una volta un ragazzino a cui piaceva suonare la pianola, ma al quale nessuno aveva mai spiegato nulla di cosa vuole dire 'davvero' suonare: lo studio, la tecnica, gli esercizi...

Sfortuna ha voluto che non si imbattesse mai in qualcuno che potesse essergli di guida e di stimolo, come invece spesso capita a quei bimbi fortunati che sono figli o nipoti di musicisti, e passò anni ed anni sprecando il suo tempo strimpellando in modo approssimativo, superficiale ed inconcludente le canzoni dei cantautori che ascoltava alla radio, le più elementari, l'unico tipo di musica che fosse in grado, in qualche modo, di riprodurre.

Suonava così come si gioca, un po' ad istinto, un po' ad orecchio, un po' cercando di copiare qui e là qualcosa: da un libro, un conoscente musicista, un disco...: continuò per anni ed anni a divertirsi irresponsabilmente, senza un pensiero, sia da solo che, ogni tanto, dando vita con qualche amico ad effimeri 'complessini' di musica pop.

Fantasticava che gli sarebbe piaciuto fare la vita del musicista: lui la vedeva dal di fuori, sognando l'arte con la A maiuscola, o in subordine, un solido successo pop, fatto di palcoscenici, applausi, successo, ma senza mai crederci veramente, senza neppure provarci, solamente per il gusto di sognare ad occhi aperti.

Però forse è stato un bene: la vita di chi cerca di guadagnarsi con la musica da vivere per la sua famiglia deve essere ben dura...un po' devi studiare, un po' mantenerti in esercizio, un po' giri e fai concerti, un po' dai lezioni private (se no non si tira avanti..) - contatta questo, ascolta quello (anche se non ne hai voglia, ma devi) , presenta progetti, manda fax... se non arriva il successo, quello vero, quel cielo nero dal quale non si torna più giù sulla terra, forse non ne vale la pena.

Insomma, la sua carriera è stata tutt'altra, più 'normale': impiegato tecnico in una piccola azienda; ma ogni tanto, la sera, una volta messi a nanna i due pupetti che sono arrivati a rallegrarlo, trova il tempo e la residua energia di mettersi una cuffia per non disturbare il resto della famiglia addormentata, e suonare nel buio la sua pianola, ad occhi chiusi, perso in un impossibile futuro che è già dietro le sue spalle.

Ma un giorno, per caso o per fortuna, ha assistito dal vivo ad un concerto di un gruppo che gli è parso fantastico: il cantante suonava uno strumento strano, con una manovella, dall'aspetto fragile ed antico, ma saltava e sudava, sudava e saltava,  suonando, cantando e raccontando storie di passioni fortissime , assieme alla sua band, che comprendeva una fisarmonica, una tastiera, ma anche l'inevitabile trio basso-chitarra-batteria.

Il luogo era un centro sociale occupato di Torino, El Paso.

Un impatto formidabile, la musica, i testi, il sound, la passione, il pogo, il volume, il 'tiro'... Grandi musicisti, grandissimo spettacolo, un'aura palpabile, un flusso forte come un treno. Ne uscì con la testa che gli girava dall'entusiasmo.

E raccontavano di un sogno semplice e grande, della voglia di restare aggrappati alla propria identità, qualunque essa sia, contro l'omologazione globale che vorrebbe farci tutti ridere delle stesse cose, piangere allo stesso modo, pensare nella stessa maniera, comprare quello che ci viene proposto, votare in massa gli stessi partiti, credere ciò che ci viene detto di credere. Per loro quel sogno prende la forma di una bandiera, rossa, con in messo una strana croce ed una stella in un angolo, ma è una fatto incidentale.

Quel gruppo diventò protagonista involontario delle sue fantasticherie... ah, come avrebbe voluto suonare con loro. Naturalmente si rendeva benissimo conto dell'impossibilità della cosa, ma nel sogno si può fare ciò che si vuole. Intanto continuava ad andare ai loro concerti, fino a diventare una presenza quasi familiare. Nel frattempo il gruppo mutò diverse volte formazione, restò senza tastiere, e da allora si immaginò ancora più facilmente lì con loro, sul palco, a suonare le canzoni ormai familiari. 

Finalmente, un giorno ebbe un'idea: trovò il modo di suonare con i suoi miti, almeno in modo virtuale.

Prese l'ultimo cd del gruppo, lo travasò in un computer, e ci registrò sopra la sua pianola, aggiungendola ai brani già completi.  Giocò al produttore.

I risultati, viste le premesse, ve li potete immaginare, ma certo si è divertì tantissimo, fu quasi come realizzare, in piccolo, il suo impossibile sogno, ne fece il suo piccolo tesoro.

Tutto contento ed orgoglioso masterizzo un cd del suo lavoro e lo fece avere qualcuno del gruppo.

Non ne seppe più nulla, né lui ritornò mai sull'argomento.

I sogni sono solo sogni. E' giusto così

postato da: gnurluvo alle ore 19:23 | link | commenti (3)
martedì, 19 giugno 2007

la Coproterapia

Logo SIDCTChe faccio? Confesso? ma si... confesso!

Chissà se qualcuno si ricorda ancora la Società Italiana per la Diffusione della Coprofagia Terapeutica, meglio nota come Coproterapia? Era un sito che portava all'estremo i concetti alla base dell'urinoterapia: era la sua controparte solida

Propagandava l'auto-cura mediante l'assunzione per via orale di... si, avete capito bene.

Collezionò un boom di accessi dopo qualche passaggio su radio2, nella trasmissione Dispenser (nel sito della RAI c'è perfino una mia foto, naturalmente in veste suina) - se ne discusse un po' in vari newsgroup, primo fra tutti it.arti.trash (tra l'altro attribuendolo ad un innocente)

Lello Vitello (cantautore alla bona)  ne compose l'inno - Ne esiste ancora il guestbook  (era ospitato da bpath.com) Naturalmente conservo gelosamente il sito zippato e le centinaia di lettere che mi sono giunte, la maggiornaza di complimenti, qualcuna  un po' meno.

Adesso il dominio è addirittura stato comprato da qualcuno che si occupa di salute mentale !!

Che bello... questa cosa ha lasciato tracce nel web: ogni tanto cerco coproterapia con google e mi sento realizzato. (gli basta poco, poverino, penserà qualcuno....)

postato da: gnurluvo alle ore 15:08 | link | commenti (12)
lunedì, 18 giugno 2007

Le Zagare

Vorrei far conoscere al mondo questo gruppo di sole donne che, pur con qualche incertezza, propone un repertorio in parte tradizionale, in parte originale, con una attenzione particolare alla femminilità ed alle sue sfaccettature. Questo è un pezzo originale; anche se la registrazione è un po' carente potrebbe valere la pena di ascoltarlo.
Il gruppo si chiama Le Zagare
Visto il successo ottenuto con il brano precedente, vi presento qui anche una ninnananna, sempre eseguita dalle Zagare.
postato da: gnurluvo alle ore 16:47 | link | commenti (5)